Nuovi Direttori, Nuove Visioni: i debutti che rivoluzionano le Fashion Week 2025

Settembre è un mese importante per la moda: è il momento in cui le grandi maison svelano la primavera/estate 2026, delineando le tendenze (o seguendo loro i trend dei social) che influenzeranno l’anno a venire.

Da molti giornali è stata già chiamata “la fashion week più attesa di sempre, perché non bastano le dita delle mani per contare i debutti in simultanea dei nuovi direttori creativi delle maison più grandi. Infatti, il 2025 sarà ricordato soprattutto come la stagione dei debutti epocali, con tre nomi che spiccano sugli altri: Demna per Gucci, Jonathan Anderson per Dior e Pierpaolo Piccioli per Balenciaga.

Le Fashion Week di Settembre 2025


New York Fashion Week (11–16 settembre)

A New York il calendario sarà. denso, con oltre 60 appuntamenti. Michael Kors apre le danze, seguito da debutti e conferme come Altuzarra, Area (con Nicholas Aburn), Calvin Klein (sotto Veronica Leoni), Collina Strada e Off-White.

La NYFW continua a sperimentare con format digitali e presentazioni su invito, ampliando il concetto di fashion week.

London Fashion Week (18–22 settembre)

Questa sarà la prima edizione con Laura Weir alla guida del British Fashion Council. Weir con  il suo approccio designer-first, elimina le fee di partecipazione per i membri e rilancia la centralità della capitale inglese.

Attesi Burberry, Roksanda, JW Anderson, Chopova Lowena e un evento speciale firmato H&M, che segna il debutto del fast fashion tra i giganti della settimana londinese.

Milan Fashion Week (23–29 settembre)

La settimana si apre con Diesel e si chiude con Giorgio Armani, ma i riflettori sono tutti per il debutto di Demna Gvasalia da Gucci il 23 settembre. Una scelta anticipata rispetto al previsto 2026, che testimonia la volontà di Kering di imprimere subito una svolta.

Non mancano altri colpi di scena: Dario Vitale presenta la sua prima collezione per Versace, Louise Trotter debutta da Bottega Veneta e Simone Bellotti guida Jil Sander.

Tornano Stella Jean e The Attico, mentre il londinese KNWLS sfila per la prima volta a Milano.

Il 27 settembre: al Teatro alla Scala si svolgeranno i CNMI Sustainable Fashion Awards, che premieranno artigianato, economia circolare e giovani talenti.

Paris Fashion Week (29 settembre – 7 ottobre)

Parigi chiude la fashion month con un calendario ricchissimo: 76 sfilate e 36 presentazioni. Saint Laurent apre le passerelle, seguita da Louis Vuitton, Chloé, Miu Miu e Stella McCartney.

Ma i veri eventi imperdibili saranno i debutti:

– Jonathan Anderson per Dior (1° ottobre), alla guida dell’intera creatività della maison: donna, uomo e haute couture. Il suo esordio è già stato celebrato a giugno con la collezione Dior Homme, una sfilata che ha unito romanticismo e sartorialità storica, conquistando star come Rihanna e Jisoo di Blackpink.

– Pierpaolo Piccioli per Balenciaga (4 ottobre), dopo anni in Valentino, porta la sua visione poetica e couture in una maison finora legata all’estetica dura e provocatoria di Demna.

– Matthieu Blazy per Chanel (6 ottobre), un altro debutto che sembra promettere di riscrivere i codici della maison francese.

Tra i ritorni attesi: Givenchy con Sarah Burton e Valentino guidato da Alessandro Michele.

 

I Debutti che Segnano un’Era

– Demna x Gucci (23 settembre – Milano): un cambio radicale per la più grande maison italiana. Attese collezioni che uniranno provocazione e lusso classico.

– Jonathan Anderson x Dior (1° ottobre – Parigi): la scelta più audace di LVMH, affidare l’intero universo Dior a un creativo visionario, già acclamato per Loewe.

– Pierpaolo Piccioli x Balenciaga (4 ottobre – Parigi): eleganza e couture al posto dell’estetica street. Un nuovo capitolo che potrebbe riportare Balenciaga a un dialogo con l’haute couture.

Questa Fashion Week dovrebbe rappresentare (speriamo, perlomeno) un vero spartiacque per la moda contemporanea. Le nomine di Demna, Anderson e Piccioli segnano la nascita di una nuova stagione creativa, in cui le maison storiche affidano il proprio futuro a visioni radicali.


Per studenti e appassionati, è il momento perfetto per osservare dal vivo come la creatività dei designer può riscrivere i codici estetici e culturali del nostro tempo.